Domande frequenti

Lavoratore a tempo parziale o persona che non esercita un’attività lucrativa

Chi è considerato, ai sensi dell’AVS, persona senza attività lucrativa?

Sono considerate persone senza attività lucrativa le persone, di nazionalità svizzera o straniera, che risiedono in Svizzera, ma non conseguono alcun reddito da lavoro o ne conseguono soltanto uno esiguo. In particolare può trattarsi di persone pensionate anticipatamente, persone occupate a orario ridotto, studenti e beneficiari di rendite AI o di indennità giornaliere dell’assicurazione malattie. Inoltre sono considerate persone senza attività lucrativa anche coloro i cui contributi annui da attività lucrativa incl. i contributi del datore di lavoro non raggiungono i 482 franchi.

In linea di principio, anche le persone senza attività lucrativa sono soggette all’obbligo di contribuzione. Gli assicurati che non esercitano un’attività lucrativa e che non sono già registrati presso una cassa di compensazione per il versamento dei contributi devono annunciarsi alla cassa di compensazione del loro Cantone di residenza.

Come vengono calcolati i contributi delle persone senza attività lucrativa?

I contributi delle persone senza attività lucrativa vengono determinati sulla base della sostanza e del reddito annuo conseguito in forma di rendita moltiplicato per 20. Nel caso delle persone coniugate si tiene conto, indipendentemente dal regime dei beni, della sostanza di entrambi i coniugi e del reddito da essi conseguito in forma di rendita, dividendo tuttavia per due il risultato.

Per la sostanza sono determinanti le disposizioni del diritto fiscale (sostanza complessiva in Svizzera e all’estero) al 31 dicembre dell’anno di contribuzione, ma senza le deduzioni sociali.

Quali contributi sono dovuti dalle persone impiegate temporaneamente o a tempo parziale?

Sono tenuti a versare i contributi gli assicurati che esercitano sì un’attività lucrativa, ma i cui contributi annui provenienti dall’attività lucrativa, compresi quelli del datore di lavoro, sono inferiori all’importo minimo. Inoltre, sono considerate persone che non esercitano un’attività lucrativa anche coloro che non esercitano durevolmente un’attività lucrativa a tempo pieno e i cui contributi provenienti dall’attività lucrativa, compresi quelli del datore di lavoro, sono inferiori alla metà dei contributi che dovrebbero versare qualora non svolgessero alcuna attività lucrativa.

Nel caso delle persone che non esercitano durevolmente un’attività lucrativa a tempo pieno perché lavorano durante un periodo inferiore ai nove mesi (quindi non durevolmente) oppure meno della metà (50 %) del tempo di lavoro abitualmente consacrato al lavoro (quindi non a tempo pieno), viene eseguito un calcolo comparativo per accertare se devono versare contributi quali persone senza attività lucrativa. Queste persone versano i contributi come persone senza attività lucrativa se i contributi da loro versati sul reddito da lavoro, sommati a quelli del datore di lavoro, sono inferiori alla metà del contributo versato dalle persone senza attività lucrativa.

I mariti e le mogli senza attività lucrativa devono versare contributi AVS?

In linea di principio, i mariti e le mogli senza attività lucrativa sono soggetti all’obbligo di contribuzione, ma possono esserne esonerati se il loro coniuge è considerato dall’AVS come persona che esercita un’attività lucrativa e versa in un anno civile contributi per almeno 964 franchi (il doppio del contributo minimo; situazione a gennaio 2019).

Se entrambi i coniugi sono persone senza attività lucrativa, i contributi sono calcolati per ogni coniuge (indipen-dentemente dal regime matrimoniale dei beni) sulla base della metà della sostanza coniugale e del reddito conseguito sotto forma di rendita.

Chi è disoccupato deve versare contributi AVS/AI/IPG?

Dalle indennità giornaliere dell’assicurazione contro la disoccupazione vengono automaticamente dedotti i contributi AVS. L’aliquota di contribuzione è identica a quella applicata nei rapporti d’impiego “normali”. La cassa di disoccupazione deduce la metà del contributo dall’indennità giornaliera del disoccupato e la versa, assieme alla propria quota, alla cassa di compensazione. Grazie a questa normativa, è escluso che durante il periodo di riscossione di indennità giornaliere si producano lacune contributive. Una volta scaduto il periodo durante il quale si ha diritto a percepire le indennità giornaliere, le persone disoccupate devono annunciarsi alla cassa di compensazione cantonale o all’agenzia AVS comunale del loro luogo di residenza.

Quali contributi versano gli studenti senza attività lucrativa?

Gli studenti senza attività lucrativa versano il contributo minimo soltanto fino al 31 dicembre dell’anno in cui compiono i 25 anni. In seguito sono soggetti alle regole applicabili alle persone senza attività lucrativa (calcolo dei contributi in base alla sostanza e ai redditi conseguiti sotto forma di rendita). Per i loro contributi è compe-tente la cassa di compensazione della sede dell’istituto di formazione.